manuele's profileAmore è il sentimento ch...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Amore è il sentimento che anima il mondoAmore è il sentimento che anima il mondo e che lo trascina, pulsione istintiva e fondamentale di attrazione ed unione degli opposti che, nella sua forza ed impetuosità, nella sua stravaganza o pazzia, accende i cuori e i corpi degli uomini |
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May 15 linguagio dell'AMORE...
February 03 BoaBoa lontana
RicordiRicordi…. Ricordi d’amore di sensazioni inebrianti Profumi,calore, Sensazioni violente, dolci, che bello sentire il tuo corpo su di me Sensazioni che ti fanno sentire vivo Amato I nostri giochi….. Ormai riposti in una stanza polverosa e fredda Ricordi…
October 31 SoloSolo!!! Vuoto che ti riempie e non puoi svuotare. Cerchi dagli altri qualcosa che mai potrai trovare. L'impertinenza ti annienta per farti rimanere di nuovo da solo. E tutto finisce e ricomincia con te stesso. Sempre da solo. September 04 Bonne NuitE in un soffio di vento camminò verso il mare della sera la sabbia sotto i piedi e il sale sulla pelle e una parola muta che neanche lei conosce sotto la luce rosa del sole assonnatola descrive pienamente: Una sagoma lontana che respira con il vento e osserva con le dita quel brivido che dai polpastrelli sale fino alla bocca... E accennò un sorriso che sapeva di onda.
"Bonne Nuit Madame LaMer."
July 08 prigioniero di se!Nella prigione allestita negli scantinati, i prigionieri
hanno rinunciato alle loro libertà basilari in seguito al controllo coercitivo
delle guardie. Tuttavia, a parte il laboratorio, anche nella vita reale molte
persone volontariamente rinunciano alla propria libertà di parola, di azione e
di associazione anche senza che vi siano delle pressioni esterne che impongano
di farlo. Ciò dipende dall’interiorizzazione che esse hanno fatto di questi
carcerieri così esigenti, che sono diventati parte del proprio sé; le guardie
che limitano le opportunità verso la spontaneità, la libertà, la gioia di
vivere. Paradossalmente, queste stesse persone hanno interiorizzato anche
l’immagine del prigioniero passivo che, seppure in modo riluttante, si mostra
acquiescente nei confronti di queste restrizioni che si è auto-imposto in tutte
le proprie azioni. Ogni azione che richiama l’attenzione degli altri spaventa
queste persone che temono di sentirsi potenzialmente umiliate, di provare
sentimenti di vergogna, di essere rifiutate dagli altri, per cui tutto questo
va evitato. In risposta al carceriere interno, la persona si fa prigioniera e
si tira indietro dalla vita, nascondendosi dentro una corazza, scegliendo la
sicurezza della silenziosa prigione della timidezza. Elaborando questa
metafora, la timidezza come
una fobia sociale che rompe i legami dei rapporti interpersonali facendo degli
altri una minaccia, anziché un’opportunità.
July 02 PadreGesto antico Mench.
Un muro dove scrivere
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